In. Contro. La relazione con l’altro non è sempre facile. Da una parte siamo chiamati a vivere l’incontro creando un legame. Andando incontro all’altro. Dall’altra parte ci sembra che vi siano più differenze che punti in comune.

“Mi fido di te” non è un semplice progetto dove ti viene chiesto di fare delle buone azioni.
E’ qualcosa di diverso. Ti viene chiesto di essere te stesso. Ed incontrare altre persone che hanno bisogno di una mano. Esatto. Di una mano. Di una mano sola. Perché l’altra ce la mettono loro. Ti chiediamo di incontrare altre persone. Di farti prossimo. Di avvicinarti. Loro accetteranno il tuo aiuto nella misura in cui tu sarai in grado di accoglierli. Così come sono. Con quelle rughe da nonno, con la carrozzina da disabili, con quella carnagione da immigrato diversa dalla tua, con la statura da bambini che richiede di abbassarti per vederli meglio in faccia.
Una mano la dai tu. L’altra saranno loro a porgertela.