Progetto Mi fido di te

Il progetto Mi fido di te va in vacanza

Prima di andare il vacanza il progetto Mi fido di te ripercorre le attività

Ormai giunti al mese di luglio, prima della pausa estiva, è necessario soffermarsi sugli ultimi avvenimenti che ci hanno visti impegnati più che mai nell’accompagnamento e nella condivisione tra volontari ma anche nella restituzione di un progetto che ormai è attivo da 11 anni. È anche il momento migliore per “tirare le somme” di questo A.S. 2016-17 così da poter riflettere e ricominciare a settembre cercando di fare sempre meglio.

Gli Istituti Superiori che hanno preso parte al progetto di sensibilizzazione sono stati 10 per un totale di 111 classi che hanno conosciuto il progetto attraverso le dinamiche proposte. In particolare 70 classi hanno partecipato ad uno dei moduli formativi, in 37 classi è stato ripresentato il progetto e 15 classi, per un totale di 323 studenti, hanno partecipato allo spettacolo Oscar e la Dama in Rosa proposto in data 19/11/2016 (di queste, 11, hanno preso parte anche ad uno dei moduli formativi). Le parrocchie che hanno deciso di intraprendere il percorso di sensibilizzazione sono state 4.

Ogni ragazzo ha scelto l’ambito di impegno (bambini, disabili, anziani, sostegno a persone in difficoltà) secondo le proprie attitudini. I servizi sono stati proposti per prossimità territoriale con la scuola, la parrocchia o l’abitazione.

Anche quest’anno sono stati 200 i ragazzi che hanno iniziato un’esperienza di servizio, 80 in continuità dagli anni passati.

Il 27 e il 28 maggio partendo dal Centro Internazionale Loris Malaguzzi si è svolta una “due giorni” per parlare del progetto Mi fido di te attraverso i suoi protagonisti. Un evento di restituzione di 10 anni, a cui hanno partecipato una cinquantina tra educatori, assessori, rappresentanti delle istituzioni, persone che si occupano di giovani, genitori. Nella prima giornata è stata presentata l’esperienza di volontariato giovanile. Si è dato spazio ai presenti per confrontarsi e scambiare idee e Mi fido di te si è messo a disposizione della comunità, lasciandosi rimodellare, manomettere, ripensare per contribuire alle politiche giovanili del futuro.

Contemporaneamente, è andato in scena Un altro altro, spettacolo itinerante realizzato da 40 adolescenti divisi in 3 gruppi in cui si affrontava il tema delle relazioni nei contesti urbani contemporanei. Frutto di un laboratorio iniziato a gennaio con MaMiMò Teatro, lo spettacolo è stato portato in 13 realtà della provincia reggiana partner da anni del progetto Mi fido di te. Il 28 maggio l’ultima tappa dello spettacolo si è svolta in via Gioia, nell’ambito del programma del Remida Day davanti al graffito Porta rapporti portatile realizzato con gli street artist del Collettivo Fx.

Nei primi giorni del mese di giugno la parrocchia di S. Ilario d’Enza ha deciso di intraprendere per il secondo anno consecutivo. Un percorso formativo rivolto a tutti i ragazzi che tra giugno e luglio sarebbero stati impegnati nelle attività di oratorio estivo. Allargando però la proposta di servizio anche ad altri servizi della provincia come il centro diurno per anziani “Aventia”, NuovaMente e la biblioteca di paese. Attualmente sono circa una quindicina i giovani impegnati nelle varie attività “extra”.

Infine, ma non per importanza, i campi di strada che l’Associazione PerDiQua Onlus attiva ogni estate in alcuni parchi della città di Regio Emilia. L’isola che c’è si configura come un campo estivo di strada con accesso libero ad attività ludiche, ricreative e laboratoriali rivolto principalmente a bambini dai 6 ai 12 anni. Il programma non è necessariamente strutturato e non è necessaria nessuna iscrizione, frequenza obbligatoria o quota per partecipare alle attività. L’idea che dà vita al progetto è di offrire ai bimbi uno spazio di gioco e socializzazione libero. Sono loro stessi insieme a educatori e volontari a programmare il pomeriggio e a condividere le scelte. Lo stile non è solo di presidiare uno spazio e di “far giocare” i bambini ma giocare insieme a loro favorendo la cooperazione, l’integrazione e l’inclusione.

Strumento principale de “L’Isola che c’è” è il gioco in tutte le sue forme e modalità. Sono in totale 28, tra educatori e volontari, i giovani coinvolti nel parco I Platani di via Fenulli, al campo sportivo G. Lari in via C. Fano, nel parco Fabio Filzi in via F.Filzi e nel parco Le Paulonie in via Sani. Le feste finali, organizzate nei vari campi nelle giornate del’11, del 12, del 13 e del 14 luglio, saranno inoltre l’occasione per celebrare la figura del grande leader sudafricano Nelson Mandela, uomo simbolo dell’uguaglianza e dell’antirazzismo, premio Nobel per la pace nel 1993 all’interno del programma dedicato organizzato dal comune di Reggio Emilia.